NIGTHMARE: A
KILLER OF A LOVE STORY
Mini di quattro numeri pubblicata dal dicembre
1994 al marzo 1995
CAPITOLO 1:

TENTAZIONE (TEMPTATION)
Ann
Nocenti (storia)-Joe Bennett (matite)-Mike Witherby (chine)-Tom Ziuko
(colori)-Chris Cooper/Bobbie Chase (supervisione)
Regno di Incubo: Il demone sta cercando conforto al suo
dolore attraverso le attenzioni di una meravigliosa donna da lui stessa creata:
ma il suo continuo parlare e la sua artefatta adorazione, nonché il suo pietoso
servilismo, lo irritano e così la distrugge. Inutile crearne un' altra, non
cambierebbe nulla: Incubo, dopo tanto tempo, vede ormai i suoi stessi poteri
come monotoni, ripetitivi ed il suo scopo, quello di cibarsi degli incubi dell'
umanità, come vuoto e privo di significato. Doggerel, il suo fedele servo dal
volto canino che parla sempre in rima, prova a consolarlo, ma invano. Incubo è
preda di una sensazione per lui nuova ed odiosa: la noia.
Qualche metro più
in basso, altri due lacchè del demone, Phobia e Paranoia, ascoltano questo
discorso con estrema felicità, poichè i trattamenti dispotici del loro signore e
padrone si sono rarefatti ultimamente a causa del suo attuale stato d' animo e
possono addirittura sparlare alle sue spalle senza temere alcunché. Poi la loro
attenzione viene catturata da un altro insolito ospite del regno: l' Esiliato,
colui che è solo Metà. Non nato, morto prima di essere nato, infinitamente
rinchiuso in un feto da cui non uscirà mai, vittima per l' eternità dell'
infanticidio. Dentro alla sua prigione che simboleggia il ventre materno, l'
Esiliato è preda di un folle dolore e da sempre è alla vana ricerca dell' Altro.
Se mai si risvegliasse, Dio aiuti le creature che si metteranno sulla sua
strada.
Intanto, Incubo continua a lamentarsi con Doggerel: gli incubi degli
esseri umani sono diventati anch' essi monotoni e ripetitivi, immagini generiche
e di massa forgiate dal consumismo e dalle mode passeggere, come se si
servissero tutti nello stesso negozio che vende un unico prodotto. Anche la
paura ormai è diventata un mero bene di consumo. Come provare piacere di fronte
a ciò? Ad un tratto, però, Incubo nota attraverso l' immenso tunnel a forma di
bocca che lo collega col mondo esterno la locandina di un film raffigurante una
donna stupenda, la donna dei sogni: la donna di Incubo. Qualcosa in lei attira
il signore di questo regno, il quale decide dunque che, quando costei si
addormenterà, lui penetrerà nella sua mente e ne scoprirà i più intimi
segreti.
Terra: In un cimitero abbandonato, la vampira di nome
Tarantula si è appena cibata del sangue di un uomo, ma non le basta, ne vuole
altro. Improvvisamente viene attaccata da tre cacciatori di vampiri, di cui però
riesce a sbarazzarsi in pochi secondi. Ancora una volta trionfante, ma il potere
che possiede è così borghese: è stanca di assaggiare sangue finto, perchè non
c'è qualche gusto aggiuntivo tipo mango, fragola...

E mentre la troupe del film prorompe
in una grossa risata, l' irato regista interrompe le riprese: l' attrice non
deve più azzardarsi a rovinare il suo copione. Non quando sta riprendendo l'
anticrescendo dell' orrore, non quando sta per ridare vita al terrore più puro.
Non può renderlo un gioco! L' attrice, Roxanne, afferma che i film da lui diretti
ne guadagnerebbero molto se avessero un po' più di ironia, invece lui li vede
solo come mezzi, mascherati da presunti capolavori, per guadagnare denaro in
modo rapido e semplice. Non a caso il regista si chiama Lucre. Costui porta
poi in disparte Roxanne, per un colloquio privato, e la conduce in un teatro
gotico abbandonato che funge da ufficio e da nuova abitazione per il regista.
Dentro vi sono centinaia di sedie vuote, in cui Lucre cerca l' ispirazione,
nonché centinaia di oggetti legati all' occulto: tomi, alambicchi, pentagrammi
e così via. Mentre Roxanne fa finta di ascoltare l' ennesima ramanzina dell'
uomo, prende un album di fotografie, venendo subito attratta da una foto di
una donna dai capelli color argento con accanto a sé due carrozzelle, è la madre
di Lucre, ma Roxanne non sapeva che costui avesse un gemello. Il regista, però,
le strappa via l' album con rabbia e Roxanne si dirige allora nel suo camerino.
Mentre si toglie il trucco e si guarda allo specchio, si chiede se sia il suo
vero volto quello che viene riflesso o se esso non sia stato plasmato e modificato
dalla sua ambizione. Perché l' ambizione è un virus, ti colpisce quando sei
giovane e ti penetra nelle ossa: a lungo andare potrebbe divenire come Lucre,
che vaneggia di un arte inesistente e cannibalizza il suo stesso talento con
prodotti non all' altezza. Roxanne teme la sua eccessiva ambizione, potrebbe
ben presto divorare il suo vero talento, qualunque esso sia. Potrebbe divenire
come Lucre. A volte vede la sua immagine nei poster, nelle locandine, ritratta
in infiniti modi, e non riesce più a riconoscersi in essa. Immersa in questi
pensieri, l' attrice si concede un breve sonno: ed Incubo ne approfitta subito.
Dal suo regno, il demone penetra nei più oscuri
recessi del subconscio di Roxanne, ne sente le paure, i desideri, i sentimenti e
tutto ciò gli provoca un immenso piacere: arriva alla fine a conoscere la donna
meglio di quanto lei conosca sé stessa e la vuole tutta per sé. Ma non con la
sua forma astrale, no, stavolta vuole la carne, il sangue: vuole lei e per
questo si recherà sulla Terra. Doggerel tenta di dissuaderlo: potrebbe essere un
viaggio senza ritorno, potrebbe perdere i suoi poteri ed il suo regno potrebbe
cadere in mani altrui. Ma Incubo non intende saperne: richiama il suo nero
destriero e parte alla volta del nostro pianeta. Prima di allontanarsi, però,
lascia le sorti del suo reame nelle mani di Doggerel: se il suo servo non
adempirà ai suoi doveri in modo più che perfetto, ne pagherà le
conseguenze.
Mentre attraversa la barriera dimensionale che separa la sua
dimensione dalla Terra, Incubo adotta un viso umano modellato sulle sue
personalità preferite: Poe, Byron, il Marchese De Sade, Ambrose Bierce. Infine,
con vestiti alquanto sgargianti, approda sulle strade di New York. Con gli occhi
di tutti puntati su di lui a causa del suo insolito aspetto, Incubo inizia ad
incamminarsi per le vie della Grande Mela. Ad un certo punto, voltandosi, vede
l' insegna di un negozio di vestiti maschili (che si pronuncia haberdashery in
inglese) e, trovando la parola intrigante, si ribattezza Edvard Haberdash, un
nome che a suo dire si adatta perfettamente alla sua persona. Ora è un essere
umano in tutto e per tutto e la cosa lo spaventa e lo affascina al tempo stesso.
Entra poi in un bar, chiedendo da bere al gestore, ma costui gli dice di
aspettare. Indispettito ed irato, Incubo prova a lanciargli contro degli
incantesimi, ma l' unico risultato che ottiene è quello di essere considerato un
ubriaco: a quanto pare l' essere diventato umano lo ha privato della sua magia,
almeno temporaneamente.
Poco dopo, Incubo/Edvard esce dal locale ed attende
l' arrivo di Roxanne, che non si fa attendere. Facendo finta di non vederla, il
demone dalle fattezze umane va a sbattere contro di lei. Scusandosi di ciò, dice
che stava guardando la sua immagine riflessa allo specchio e non riusciva più a
riconoscere il suo volto. E quando la propria immagine viene moltiplicata
attraverso foto e poster, si perde la propria essenza, il sé più profondo. E ci
si sente come un estraneo nel proprio corpo. Roxanne rimane colpita
favorevolmente da queste parole, pare quasi che quest' uomo abbia letto la sua
mente ed inspiegabilmente si sente subito attratta da lui.
Regno di Incubo: Rimasto
solo, Doggerel deve subire l' assalto degli ex servi di Incubo, che vogliono
prendere il posto del loro ex padrone e schiavista. Paranoia e Phobia sono i
più volenterosi e pieni di animosità e ben presto riescono ad arrivare davanti
al servo dalle fattezze canine. Il trono sembra ormai essere loro quando, all'
improvviso, accade l' inimmaginabile: l' Esiliato si risveglia! L' assenza di
Incubo ha fatto sì che la sua presa su quest' essere venisse perduta, con le
inevitabili conseguenze. Seppur l' aspetto sia quello di un bambino appena nato,
l' Esiliato è alto più di dieci metri e, camminando, pesta tutti quelli che
sono sulla sua strada, mentre coloro che scampano alla sua furia si inchinano
davanti a lui. Arrivato di fronte a Doggerel, l' Esiliato chiede dove si trovi
l' Altro, ma il servo non ha idea di cosa stia parlando. Il gigante bambino
allora lo allontana dal tunnel a forma di bocca dove vengono riflessi tutti
gli incubi e le paure degli uomini: ne rimane immediatamente affascinato e decide
di trovare l' Altro per mezzo di questo portale. Perciò si siede davanti ad
esso, in paziente attesa: non ha alcuna fretta, del resto. Intanto, un disperato
Doggerel implora ad Incubo di ritornare presto.
Casa
di Lucre: Il regista è immerso profondamente in un sogno, nel quale è nudo e
solo eppure si sente osservato: percorre un deserto, simboleggiante la più
grande paura di un' artista, ovvero la mancanza di idee, la perdita dell' arte.
Poi avverte qualcosa che si muove sopra di lui e lo intrappola, è suo fratello!
Poi, con un urlo liberatorio, si risveglia: no, lui non ha alcun
fratello!
Coney Island: L' innocenza e la franchezza dei discorsi di
Edvard hanno intrigato sempre più Roxanne, pare quasi che provenga da un' altra
epoca temporale. Lui ribatte che in realtà è stato via da questa nazione per
molto tempo per via di un esilio che si era autoimposto per sfuggire alla
civiltà moderna. Poi, mentre i due entrano nella sala degli specchi, Incubo vede
dei residui plasmici, sotto forma di spiriti, che fluttuano attorno ai suoi
occhi: che li abbia trascinati con sé dal suo regno? Deve imparare a controllare
queste nuove dirompenti forze, anzi, deve imparare a controllare tutto quanto.
Ma questi pensieri svaniscono in un lampo quando bacia Roxanne.
CAPITOLO 2:

LA PAURA VENDE (FEAR
SELLS)
Ann Nocenti (storia)-Joe Bennett (matite)-Mike Witherby (chine)-Tom
Ziuko (colori)-Chris Cooper/Bobbie Chase (supervisione)
Roxanne bacia appassionatamente Edvard, tocca estasiata ogni
parte del suo corpo, ma si chiede se tutto ciò non stia accadendo troppo
velocemente. Edvard, invece, ribatte che le cose stanno semplicemente andando
come devono andare: è amore, nulla di cui aver paura, Roxanne deve accettare il
fatto che lei è stata creata per lui, appartiene a lui. Non può vivere senza di
lei, poichè deve consumarne le forze vitali: ed in quel momento il volto di
Edvard diventa quello di un mostro e le sue zanne si avvicinano al collo di
Roxanne. Mentre la donna urla di paura, Lucre chiede ad Edvard di rendere la
scena più reale e... ucciderla in nome dell' arte!
Ed ansimando per la paura,
Roxanne si risveglia dal suo incubo: è ancora a Coney Island, seduta su una
panchina insieme ad Edvard, anch' egli assopito. Eppure sembrava tutto così
reale. Nel suo sogno, intanto, Incubo vede il suo regno andare a pezzi ed i suoi
servi ribellarsi: quando si risveglia le nebbie del suo mondo lo circondano, ma
lui riesce finalmente ad allontanarle, sta iniziando a riottenere i suoi poteri
a quanto pare. Ma l' esperienza che ha appena provato sulla sua nuova pelle
umana gli dà molto da pensare: lui è il signore degli Incubi, non può averne
uno. Eppure, se vuole credere a quanto ha visto nella sua visione, ha lasciato
il suo regno nel caos per trasferirsi qui nel mondo dei mortali, ma senza di lui
a cibarsi degli incubi dell' umanità il suo regno potrebbe collassare, la sua
abdicazione potrebbe ben presto in pratica divenire un suicidio. Una mossa forse
irreversibile, compiuta in nome di un sentimento inspiegabile chiamato amore e
di una cosa altrettanto inspiegabile chiamata umanità, forse dovrebbe provare a
ritornare nel suo mondo... Ma poi, quando ammira la bellezza del volto di
Roxanne, che poco dopo lo abbraccia calorosamente, dimentica tutto
ciò.
Regno di Incubo: È stato
appena instaurato un nuovo ordine in questo mondo extradimensionale: l' Esiliato
è divenuto il suo nuovo reggente ed ha messo Doggerel ai lavori forzati. Accanto
al servo dalle fattezze canine vi è Phobia, che ha attentamente analizzato l'
essere: è un infante, che è stato proiettato in un buco nero e sta consentendo
al suo malevolo bambino dentro di guidare il suo ID. Il suo crudele ed infantile
superego si sta manifestando sotto forma di un trasferimento di potere... in
questo luogo! Il mondo attorno a lui riflette il suo stato d' animo ed obbedisce
al suo volere. È in definitiva un essere che
è in uno stato permanente di trauma dovuto alla nascita, folle di dolore e
costantemente in cerca dell' Altro, ma non di sua madre. In quel momento l'
oggetto del discorso di Phobia arriva sul posto e si piazza subito davanti alla
bocca, pronto a riprendere la sua ricerca.
Terra: Mentre Roxanne è al
reparto trucco del film Tarantula, Incubo decide di andare a parlare con Lucre,
che ben felice lo porta nel suo covo, il decadente teatro dell' opera
abbandonato dove intende costruire una sala degli orrori, grazie alla quale il
regista vuole sancire un tributo alla paura più vera, da cui è sia attratto che
respinto. La presenza di numerosi volumi antichi e di alcune statue ed oggetti
provenienti da culture dimenticate colpisce favorevolmente Incubo, che fa notare
che per ogni cosa presente nel teatro vi è un doppione: forse Lucre è attratto
dalla dualità? Il regista non sa cosa rispondere, probabilmente è solo una
coincidenza. Poi porta Edvard davanti alla sua opera più mirabile: una camera di
realtà virtuale, nella quale una persona potrà sperimentare la sua paura più
profonda e definitiva. Lucre la chiama la Sedia dell' Incubo: è solo la prima di
molte altre, tutti i posti vuoti del teatro verranno presto riempiti, portando
la paura ad uno stadio ulteriore, rendendo il terrore qualcosa di reale, che si
può toccare, non più un prodotto consumistico e monotono che nessuno più vuole
comprare. Ma soprattutto la paura tornerà con la Sedia ad essere un' arte, una
fonte di ispirazione, è necessario solamente trovare una adeguata fonte di
potere. Edvard ritiene il tutto abbastanza immaturo, ma riconosce che in esso è
anche presente un certo potenziale. La paura vende, l' Incubo vende:
intrigante.
Ex regno di Incubo: Semplicemente volendolo, l' Esiliato
ha innalzato numerose torri ed ha cambiato il paesaggio circostante, rendendo
questo posto praticamente un luogo diverso da come era prima. Dopo essere stato
a lungo davanti alla bocca, il bambino gigante viene convinto da Doggerel ad
andare a dormire. Una volta che è scomparso alla vista, il fedele servo di
Incubo lega il suo guinzaglio ad un gufo, che parte subito diretto verso la
Terra. Come Teseo, anche l' ex reggente di questo posto potrà così ritrovare la
via di casa seguendo questo insolito filo che non ha mai
termine.
Terra: Edvard e Roxanne stanno facendo una passeggiata quando
il demone diventato uomo chiede all' attrice cosa pensi della Sedia dell' Incubo
di Lucre. La donna è molto scocciata: per l' ennesima volta il discorso torna a
cadere sul regista e sulle sue ambizioni, quando invece è solo un ciarlatano.
Per lei pare non esserci più posto nella mente di Edvard: così si allontana da
lui. In quel momento un mendicante chiede dei soldi ad Edvard, che nemmeno lo
ascolta. Sconvolta dalla mancanza di sensibilità dell' uomo, Roxanne inizia a
chiedersi se non si sia sbagliata a proposito della sua gentilezza e del suo
romanticismo, poi dà un dollaro al mendicante. Intuendo in quel momento che la
compassione e la gratitudine sono forme sottili con cui si manifesta l' amore,
Edvard decide di sperimentare questi sentimenti e dona perciò al mendicante
abbastanza denaro da comprarsi una automobile, scusandosi per il suo
comportamento arrogante di poco fa. Roxanne balza allora di nuovo fra le braccia
del suo amato: come ha potuto dubitare di lui anche solo per un secondo? È proprio l' uomo dei suoi sogni.
Incubo di
Lucre: Tornato bambino, il regista percorre una lunga stanza piena di
numerose gabbie all' interno delle quali vi sono i mostri più disparati, i quali
lo indicano come il bambino morto nato vivo. Arrivato davanti ad uno specchio,
Lucre vede la sua immagine riflessa diventare improvvisamente quella di un altro
essere, l' Esiliato, che afferma che lui è l' Altro, è suo fratello. Loro due
hanno condiviso l' utero materno, nel quale l' Esiliato è morto: insieme sono un
bambino morto nato vivo. Lucre ha sperimentato il meraviglioso dolore della
nascita, ma ha lasciato dietro di sé l' Esiliato ed il dolore. Ma ora l'
infante ha bisogno di lui: deve nutrirsi delle sue energie e per questo
deve nuovamente riunirsi al suo perduto fratello. Con un urlo di angoscia Lucre
si risveglia in quel momento dal suo incubo, che però gli ha anche fornito l'
ispirazione che cercava: ha finalmente scoperto la fonte di potere adatta per la
Sedia dell' Incubo, ovvero i cervelli delle persone. Una fonte rinnovabile e
riciclabile, oltretutto: le loro paure alimenteranno le sue macchine, aprendo
una porta verso... un mondo sconosciuto. Ed il teatro decadente ha ora un nuovo
nome: Club della Paura.
Intanto, Roxanne ed Edvard stanno leggendo su un
giornale l' intervista ad un rinomato terapista dei sogni secondo il quale si
sarebbe sviluppata tra i suoi pazienti una eccessiva quantità di incubi, che sta
minando la loro sanità mentale. E tale fenomeno potrebbe non essere
circoscritto. In quel momento Incubo vede accanto a sé due piccole creature,
residui plasmici che lo hanno seguito fin dal suo regno, e tentando invano di
non farsi notare li distrugge. Ormai è chiaro: la membrana tra la sua dimensione
e quella terrestre si sta assottigliando sempre più, la visione che aveva avuto
nel suo sogno era dunque drammaticamente vera. Senza di lui a controllare le
energie degli incubi l' umanità sta cambiando, in peggio. Deve dunque trovare al
più presto un modo per cibarsi, qui sulla Terra, di tali energie: e forse la
Sedia dell' Incubo di Lucre potrebbe aiutarlo in questo suo intento.
Regno
dell' Esiliato: L' essere si è risvegliato, con in mente un ben preciso
obiettivo: ora che questo mondo gli appartiene, Incubo deve morire!
CAPITOLO 3:

IL MIO SOGNO È IL TUO INCUBO (MY DREAM IS YOUR
NIGHTMARE)
Ann Nocenti (storia)-Joe Bennett (matite)-Mike Witherby
(chine)-Tom Ziuko (colori)-Chris Cooper/Bobbie Chase (supervisione)
Incubo di Lucre: Un continuo ed irritante gocciolare di
sangue fa da sottofondo ad un ambiente oscuro. Il regista si ritrova in un luogo
a lui ignoto: sente odore di carne ed acido gastrico, come se fosse dentro un
ventre. Stringe forte un bambino accanto a lui, lo fa non perchè gli vuole bene,
ma perchè è consapevole del fatto che, se mai lo lasciasse andare, questo
bambino gli farebbe del male. E intanto una voce distante gli sussurra di aprire
il Club della Paura, di modo che qualcuno possa usarlo come condotto per legarsi
a lui per l' eternità. Infine un tecnico risveglia il regista, riportandolo alla
realtà. Lucre è comunque appagato: la camera di realtà virtuale funziona persino
meglio di quanto avesse sperato.
Coney Island: Mentre attende Roxanne,
Edvard/Incubo è costretto per l' ennesima volta a distruggere un altro residuo
plasmico proveniente dal suo mondo. Non fa quasi in tempo a completare ciò che
l' attrice arriva, avvolta in un magnifico abito da sera: ma il suo volto appare
stanco e turbato. In effetti Roxanne, inizialmente affascinata dall' aura di
mistero emanata dall' uomo, ora ne è rimasta impaurita, poichè lo ha visto fare
cose che a nessun altro uomo è concesso fare, troppo reali per poterle
considerare dei semplici trucchi magici, dunque o Edvard è un alieno o lei è
impazzita: perciò basta segreti tra loro, basta nascondersi dietro menzogne ben
costruite, ora vuole solo la verità. Incubo rimane perplesso: apprezza il
coraggio di Roxanne, ma non può certo rivelarle tutto. E se lei non riuscisse ad
accettare i suoi poteri, allora lui non avrebbe altra scelta che lasciarla, non
necessariamente in vita. Dopo aver ponderato ciò, Edvard rivela alla donna che
fin da quando era un bambino aveva scoperto di essere in possesso di speciali
talenti paraumani, che col tempo e con fatica è riuscito a controllare: lei è
pronta ad accettare ciò, a condividere questo oscuro segreto? Roxanne risponde
di sì: è fermamente convinta che vi sia un mondo che va oltre la mera superficie
delle cose, dove possono accadere eventi mirabili. Per mitigare ulteriormente la
sua curiosità, inoltre, Incubo evoca un residuo plasmico sotto forma di piccolo
angelo che dona una rosa a Roxanne, baciandola sul naso. Lei poi abbraccia un
estasiato Edvard: è ancora sua, ma la membrana tra il suo mondo e il piano
terrestre diventa sempre più sottile, tra poco tempo le forze consce ed inconsce
che li animano si riveleranno in piena luce, con drammatiche conseguenze. Ora,
però, è meglio recarsi subito al club di Lucre per il gala d'
apertura.
Club della Paura: Mentre una immensa folla ammira le statue
di cera presenti nella Sala degli Orrori e raffiguranti tutti i capisaldi dell'
orrore da Dracula a Tarantula, alcuni prescelti hanno il dubbio onore di
sperimentare la Sedia dell' Incubo. La prima è una giovane donna entusiasta che
quasi non ascolta le precauzioni del tecnico che la assicura alla macchina. Poi
la Sedia viene attivata: un meraviglioso terrore si espande sul volto della
ragazza, un terrore che fa sì che la carne della donna si trasformi in freddo
metallo ed il suo cervello si fonda con l' avveniristico congegno finchè
divengono una cosa sola, diversa, pronta a cibarsi delle paure presenti nell'
inconscio della donna. Ed è solo allora che il vero incubo ha inizio: vi è
infatti un mondo solitamente distante, il regno dell' Esiliato, che però
ultimamente si sta legando sempre più al piano terrestre. E dunque la bocca
spalancata in segno di terrore della donna diviene la bocca dove l' essere
ammira gli incubi altrui, diviene in pratica un portale vivente. E l' Esiliato
intende approfittarne: ordina subito a Paranoia di entrare nel portale, fondersi
col cervello e col corpo della ragazza, trovare Incubo ed ucciderlo. Paranoia è
riluttante a compiere ciò, ma il bambino gigante cancella ogni sua esitazione
afferrandolo e lanciandolo dentro il portale. E la fusione, annunciata da un
urlo di dolore della donna, ha luogo. Altri clienti sperimentano nelle ore
successive la Sedia dell' Incubo e ne rimangono tutti estasiati, anche se quando
escono dal Club i loro volti sono una maschera assoluta di orrore. Eccezion
fatta per una donna, la cui pelle appare imbrunita e tirata, i suoi occhi sono
rossi, il suo cervello freme, diffida di tutto e di tutti e pronuncia una sola
parola, uccidere.
Incubo ha osservato attentamente tutti coloro che si sono
sottoposti al trattamento della Sedia dell' Incubo e ne è rimasto affascinato.
Ora ne è certo, dal Club della Paura sarà in grado di cibarsi nuovamente qui
sulla Terra degli incubi dell' umanità, potendo rimanere umano ed avere accanto
a sé Roxanne. Tutto ciò di cui ha bisogno sono gli incubi e Lucre li sta
fabbricando proprio in questo luogo. Si avvicina dunque al regista, che è a
colloquio con Roxanne, facendogli i suoi complimenti. Poi Lucre gli chiede se
sia interessato ad una collaborazione ed Edvard accetta subito: a suo dire
grazie ai suoi consigli e alle sue capacità il Club diverrà se possibile un
successo ancora più grande, su scala mondiale. Roxanne ascolta questo dialogo ed
inizia a sentirsi tradita nonché spaventata, sia da Edvard che da Lucre, sono
due maniaci che traggono giovamento e felicità nelle paure altrui. Perciò,
quando si apparta con Edvard, gli dice che è meglio separarsi. Lui ribatte che
questo non è possibile, sono innamorati, lei è sua, la loro storia non può
finire. Allora l' attrice gli confessa che ha seri problemi a stare accanto ad
un uomo per molto tempo: da piccola, infatti, suo padre abusava di lei e la
picchiava. E mentre pronuncia ciò, le sue paure e le memorie di ciò si
manifestano attorno a lei. Incubo avverte ciò, riesce ad assaporare nuovamente
l' odore del dolore, della paura, è una sensazione meravigliosa. Roxanne si
avvede del suo sguardo maligno e si scaglia contro di lui: come osa ridere di
fronte alle sue angosce? Questo sancisce definitivamente la fine del loro
rapporto. Ma Edvard ribatte:"Nessuno può lasciarmi". Roxanne, allora, si
allontana da lui.
La donna si reca nel suo appartamento, dove la padrona di
casa la informa che l' uomo con cui sta insieme ha mandato delle rose. Roxanne
le raccomanda di non accettare più nulla da Edvard e di non farlo più entrare
poichè è uno psicopatico, poi torna da Lucre: anche se non si fida molto di lui
è l' unico che può aiutarla. Ma quando giunge nel covo del regista, vede di
nascosto lui ed Edvard che brindano alla loro nuova alleanza. Sconvolta ed
affranta, torna definitivamente a casa sua, decidendo di allontanarsi dalla
città non appena avrà terminato le riprese del film dedicato a Tarantula. Sulla
sua segreteria telefonica trova dozzine di messaggi, tutti di Edvard: i primi
sono tranquilli ed affermano che i due sono fatti l' uno per l' altro; gli
ultimi sono pieni d' ira e si lanciano in violenti improperi contro l' attrice.
Roxanne si affaccia alla finestra e vede che Edvard è sotto il suo palazzo, che
la osserva con sguardo magnetico.
Mentre la donna chiude le imposte, Incubo
non si avvede dell' attacco di Paranoia alle sue spalle: la fusione con la donna
ne ha modificato anche i tratti fisici ed ora il suo volto è quello di un
mostro. Il demone avvolge Incubo in una catena, ma costui riesce a liberarsi e a
controbattere: con i suoi poteri prosciuga così il demone di ogni sua paura ed
energia, finchè di Paranoia non rimane che un mucchio di polvere ed una donna in
stato di shock che continua a mormorare la parola:"Uccidere".
Ma l' Esiliato
ha già preso le sue precauzioni: infatti, ha fatto sì che anche Phobia prendesse
possesso del corpo di un uomo ed ora, uscito dal Club, il demone si appresta a
compiere la sua missione, assassinare Incubo. Intanto, Lucre chiude le serrande
del Club e, esausto, si riposa sulla Sedia, da cui viene immediatamente
contattato dall' Esiliato, il quale gli intima di far salire Incubo su quella
Sedia. Nel frattempo, l' oggetto di così tante 'attenzioni' è fuori di sé dall'
ira: chi ha osato mandargli contro quel demone assassino, chi sta tentando di
ucciderlo? Improvvisamente sopra la sua testa appare il gufo mandato da
Doggerel: la presenza del guinzaglio del suo servo fa subito a capire ad Incubo
che qualcosa di grave è accaduto al suo regno. Ma non è più il tempo di usare la
rabbia o la violenza: lui è capace di aspettare e alla fine avrà tutto ciò che
vuole. Lucre è suo, Roxanne sarà sua e presto userà il Club della Paura per
cibarsi degli incubi degli esseri umani. Sarà il suo nuovo quartier generale e
da qui governerà il suo regno e la Terra! Dietro di lui, nel frattempo, Phobia
ascolta ogni sua parola ed è pronto ad attaccarlo.
CAPITOLO 4:

ENTRATE, SE NE AVETE IL
CORAGGIO (ENTER IF YOU DARE)
Ann Nocenti (storia)-Joe Bennett (matite)-Mike
Witherby (chine)-Tom Ziuko (colori)-Chris Cooper/Bobbie Chase (supervisione)
Un' altra giornata fruttuosa per il Club della Paura: decine di
clienti escono dal locale con lo sguardo perso nel vuoto e la bava alla bocca,
ma hanno appena sperimentato sensazioni indimenticabili e ben presto
ritorneranno, per un' altra dose. Il notevole successo ha spinto Lucre, dietro
suggerimento di Edvard, a costruire altre Sedie dell' Incubo, a cui sono state
anche apportate delle migliorie rispetto all' originale, la quale ora viene
usata solo per uso personale dal regista. Ma questo non blocca certo l'
Esiliato: dopo la cocente delusione per il fallimento di Paranoia, infatti, sta
per mandare sulla Terra altre sue due schiave, Neurotica (la martire Giovanna d'
Arco) che evita qualsiasi contatto fisico, e Dementia, il cui nome evidenzia
chiaramente le sue caratteristiche. Entrambe oltrepassano il portale e si
fondono con degli esseri umani per adempiere ad un preciso obiettivo, uccidere
Incubo.
Terra: Le riprese del film "Tarantula" continuano, ma quest'
oggi Roxanne, complici gli ultimi eventi capitateli, è molto tesa ed irata e
sfoga la sua rabbia repressa contro le malcapitate controfigure costrette a
subire i calci ed i pugni previsti dal copione. Lucre allora interrompe la
registrazione, ma non fa nemmeno in tempo a rimproverarla per il suo
atteggiamento che l' attrice si allontana piccata dal set. Il regista allora
chiede ad Edvard di riportarla indietro e, mentre costui si avvia, Lucre lo
insegue con una telecamera per poter riprendere tutto, sarà una scena
memorabile.
Roxanne sta seriamente pensando di abbandonare il film quando dei
residui plasmici sotto forma di tentacoli evocati da Incubo la avvolgono, mentre
da un punto indefinito una voce afferma che lei non è nulla senza questo film,
senza qualcuno come Lucre che crei la sua finta immagine. E l' amore di Edvard
può aiutarla a sopravvivere, a liberarla dal male del mondo, a non impazzire.
Alla fine Roxanne riesce a liberarsi dai tentacoli, che subito scompaiono, e
cade tra le braccia di Edvard, chiedendogli perchè la stia torturando in questo
modo, non può certo definire ciò che ha appena fatto un atto d' amore. Ma lui
ribatte che senza di lei non sa cosa potrebbe fare, forse sarebbe capace di
distruggere il mondo. Imperterrita, tuttavia, l' attrice dice ancora no all'
amore di Edvard, che irato la spinge sopra una Sedia dell' Incubo posta alle sue
spalle.
Il magico congegno fa comprendere a Roxanne ciò che realmente è: una
immagine artefatta e senza vita che esiste solo sulle riviste femminili, persa
in un mare di labbra sottoposte a liposuzione, manichini e sorrisi da bambola.
È sola eppur anche ridondante, immersa in
una folla di donne superficiali, ripetitive e indifese: ogni gesto che pensava
suo è in realtà copiato da centinaia di spregevoli cartelloni pubblicitari o da
luride riviste per soli uomini. Lei non ha creato sé stessa, si è modellata su
un mondo non più profondo della carta sulla quale sono stati stampati i suoi
noiosi modelli di vita. Non un grammo di lei è unico e Roxanne precipita nella
disperazione.
Incubo la incita dall' esterno a sperimentare tutte le sue
paure quando Phobia lo attacca alle spalle: il demone abbandona allora le sue
fattezze umane e, in pochi secondi, si sbarazza del suo avversario. Tempo
comunque sufficiente a Roxanne per poter uscire dalla Sedia dell' Incubo ed
osservare il vero aspetto di colui che riteneva essere un uomo. La sua forza, la
sua decisione, la sua violenza la confondono e la affascinano: si chiede se
costui riesca a capire la sua psiche meglio di quanto ci riesca lei, si chiede
cosa sarebbe senza di lui cosa sarebbe, nulla a voler ascoltare ciò che quella
Sedia le ha detto. E se è venuta a conoscenza di ciò, lo deve solo ad Edvard, il
quale le si avvicina e le chiede di aiutarlo a diventare umano: l' attrice china
allora il capo sul suo petto, accetterà il suo fato, qualunque esso sia, proverà
ancora una volta a comprendere quest' essere, forse anche ad amarlo.
Ma non
c'è un attimo di respiro: appaiono anche Neurotica e Dementia, che si lanciano
contro il loro ex padrone. Mentre Incubo le combatte, Roxanne si chiede se deve
aiutare Edvard a distruggere quelle creature o aiutare le creature a distruggere
Edvard: qual è il male minore? Dementia e Neurotica accerchiano il demone e con
un gesto rapido ed agile lo spingono verso la Sedia dell' Incubo. Un urlo di
dolore si propaga dall' essere, forse dolore? Poi il gufo mandato da Doggerel
appare davanti ad Incubo, che subito si aggrappa al guinzaglio del suo fedele
servo. Tornando così nel suo regno, anzi, in quello che un tempo era il suo
regno: tutto è cambiato ora dopo l' insediamento dell' Esiliato come nuovo
reggente. Incubo lo intravede subito e lo affronta senza esitare: l' essere
tenta invano di respingerlo, poichè il demone è inseparabile dal suo regno, non
può essere battuto in questo luogo. Incubo è il suo regno: ciò che l' Esiliato
può fare, lui lo fa meglio. Poi gli chiede cosa stia cercando ed il gigante
bambino gli risponde che è alla ricerca di suo fratello gemello Lucre, con cui
ha condiviso l' utero materno. Incubo allora gli fa una proposta: gli donerà l'
anima di Lucre, ma non il corpo, e in cambio l' Esiliato abbandonerà il suo
regno, tornando alla sua prigionia che condividerà con Lucre. L' essere accetta.
Poi Doggerel si avvicina al suo padrone, gioendo per il suo ritorno: Incubo si
complimenta con lui per l' ottima gestione del regno in sua assenza, cosa che
dovrà continuare a fare in futuro, poichè da questo momento in avanti lui darà i
suoi ordini dalla Terra. Ed il Club della Paura fungerà da collegamento col suo
regno.
Lucre ha ripreso tutto: la discussione tra Roxanne ed Edvard, la lotta
dell' uomo con quelle strane creature e la sua sconfitta. Il suo nuovo film sarà
certamente un capolavoro. Improvvisamente, però, Incubo si rialza dalla Sedia
dell' Incubo e lancia contro le sue assalitrici due raffiche mistiche più che
sufficienti a metterle al tappeto e a costringerle ad abbandonare i loro ospiti
umani. Edvard si rivolge allora a Lucre e dice che è stata la Sedia a dargli
questo potere, gli ha dato forza, illuminazione, gli ha fornito meravigliose
visioni di gloria e da questo momento in poi nessuno potrà più usarla. Ma il
regista non è d' accordo, la Sedia appartiene solo a lui e vi sale sopra:
proprio ciò che voleva Incubo. In un istante Lucre viene avvinghiato, rapito e
trascinato in quella vorticante tomba che è l' utero materno, dove regredisce
allo stadio pre-natale. E ricorda tutto: la condivisione dell' utero con suo
fratello, la sua viscida vicinanza, l' odore di sangue e assoluzione. Una tomba
da cui entrambi sono usciti preda di uno stato permanente di trauma dovuto alla
nascita, entrambi folli per il dolore, con la differenza che solo Lucre
sopravvisse. È la magia finale, la migliore:
la verità. E Lucre e l' Esiliato si fondono, uniti in un eterno, assurdo,
romantico abbraccio.
Regno di Incubo, qualche giorno dopo: Tutti si
inchinano davanti al nuovo reggente pro-tempore Doggerel, tranne una persona:
Neurotica, che si appropria del suo trono e gli intima di divenire suo schiavo.
E non si può resistere allo sguardo omicida di Neurotica.
Terra: Nella
sua vera forma, Incubo ordina a Roxanne di rimanergli accanto: lui è come una
tempesta, un tifone, è una forza della natura. Ed ora sta rendendo un servizio
agli esseri umani, poichè se non continuasse a cibarsi dei loro incubi l'
umanità impazzirebbe. È la sua missione.
Roxanne non osa fuggire, sa quale destino la attenderebbe in caso contrario:
dunque deve continuare a fare ciò che sa fare meglio, l' attrice, e convincere
quest' uomo del suo presunto amore finchè non troverà un modo per sfuggirgli.
Ironico comunque pensare che finalmente ha ottenuto ciò che vuole: è una vera
attrice ora, sta interpretando un ruolo da cui dipende la sua stessa vita.
Dunque conferma ad Incubo che starà al suo fianco.
Club della Paura:
Una nuova mirabile statua adorna la Sala degli Orrori, raffigurante un regista
di film horror di nome Lucre. Il suo volto bloccato in una espressione di
terrore assoluto, così reale da sembrare vera. Una straordinaria opera d' arte,
l' apice del terrore. Ma è un altro il motivo per cui tanta gente si riunisce
qui ogni sera: poter sperimentare i propri incubi più nascosti. Le Sedie dell'
Incubo fungono a questo scopo e a condurli in questo viaggio vi è il nuovo
padrone del locale, Edvard Haberdash. Sedetevi... e tremate!
FINE
A cura di Fabio Volino