THUNDERBOLTS 57/60

THUNDERBOLTS 57 (12/2001):


SI ADDENSA LA TEMPESTA (STORM CLOUDS GATHERING)
Fabian Nicieza (storia)-Patrick Zircher (matite)-Al Vey (chine)-HI-FI Design (colori)-Tom Brevoort (supervisione)

Moonstone e Fixer hanno scelto di allearsi con Graviton: vivere come burattini, con un folle a tirare i fili, era preferibile che morire tra atroci torture. Norbert Ebersol sa di aver fatto una scelta saggia, ma non è affatto certo che sia anche quella giusta, il rimorso di ciò che ha dovuto compiere continua a tormentarlo. Dal luogo del disastro, Trish Tilby riporta quanto sta accadendo in tutto il mondo: numerose città sono state sollevate in aria per motivi ancora ignoti e lungo tutto il globo il caos dilaga. Ed allora una domanda viene spontanea: perchè nessun supereroe è ancora intervenuto?
La risposta è semplice e drammatica allo stesso tempo: Graviton ha sollevato tutti in aria, li ha resi tutti inconsci e li ha posti in orbita nel cielo. Tutti: Pantera Nera, USAgent, Tigra, Fante di Cuori, Ercole, Calabrone, Wasp, Iron Man, Cavaliere Nero, Warbird, Angelo, Firebird, Visione, Wonder Man, Scarlet, Triathlon, Stingray, Thor, Quicksilver, Mr. Fantastic, Donna Invisibile, Cosa, Torcia Umana, Valchiria, Aragorn, Namor, Nottolone, Andromeda, Hellcat, Capitan Marvel, Doc Samson, Hulk, Capitan America, Ant-Man, Le Peregrine, Artiglio d' Argento, Speedball, Nova, Namorita, Aegis, She-Hulk, Pugno d' Acciaio, Justice, Ciclope, Jean Grey, Wolverine, Punitore, Texas Twister, Shooting Star, Red Wolf, Devil, Stella Nera, Ghost, Shang-Chi, Guardiano d' Acciaio, Vostok, Firestar, Moon Knight, Vedova Nera, Union Jack, Dagger, Uomo Ragno, Anarchico, U-Go Girl, Doop, Orfano, Phat, Vivisector (per inciso vi ho appena elencato gli eroi che Zircher è riuscito a far stare in due pagine, complimenti a lui).
Trish continua a riferire, ma pochi secondi dopo il segnale si indebolisce e la trasmissione si oscura. Ed è in quel momento che M'Reel afferma che, essendo state tratte in salvo tutte le città preferite di Frank Hall, è giunto il momento di dare il via al processo di terraforming, alla trasformazione. Non era una frase casuale o una manifestazione di arroganza: Graviton intende letteralmente ricreare la Terra a sua immagine e somiglianza! Ed un secondo dopo le montagne intorno a lui vengono sradicate dal terreno e sollevate in aria, primi mattoni di un nuovo mondo. Nello stesso momento Fixer rileva attorno a M'Reel una strana aura energetica, ma comunque che importanza può avere? Ormai è finita.
Burton Canyon era fino a poco tempo prima una piccola, idilliaca città situata sulle montagne del Colorado. È sopravvissuta ai Thunderbolts, all' Esercito Imperiale, allo Scarabeo, ad Atlas, a Wonder Man, a Humus Sapien... è sopravvissuta a molte cose, ma non a Graviton. La rapidità della devastazione ha isolato su un dirupo una madre ed un bambino: improvvisamente la donna perde la presa su suo figlio, che inizia a precipitare verso il basso. Ma la sua caduta viene frenata da... Citizen V! Il bambino lo ringrazia e lo abbraccia, suscitando imbarazzo nell' eroe che eroe non è (c'è sempre il Barone Zemo infatti ad occupare la sua mente), poi gli chiede se può salvare sua madre. Inizialmente Citizen V dice di non avere il tempo per queste cose, ma subito dopo porta al sicuro anche la donna. Quando si allontana dalla zona con la sua V-Wing, Zemo non può fare a meno di chiedersi se, alla luce di quanto sta accadendo, non sia in realtà la mente di John Watkins III a guidare le sue azioni. Perché sta facendo tutto questo? A quest' ora dovrebbe già essere in uno dei suoi rifugi, ad aspettare che questa tempesta abbia fine, per poi colpire il folle che l' ha provocata e conquistare così le masse riconoscenti. Invece...
Ad un tratto Citizen V intravede tra la folla due volti a lui noti: Melissa Gold ed Abner Jenkins. Si avvicina loro ed invoca il loro aiuto per fermare Graviton. Songbird gli chiede cosa sia successo ai Redeemers, a Hallie e Charlie soprattutto, e V rivela loro la drammatica verità. Melissa allora piange i suoi compagni caduti e si dichiara decisa a tutto per debellare Frank Hall. Ma Abe smorza la sua rabbia: non hanno più il loro equipaggiamento, senza di esso non sono nulla. E comunque, anche se l' avessero, non potrebbero fare nulla. E poi cosa ne è stato del V Battalion? Citizen V risponde che, in situazioni di emergenza, si attivano i protocolli di sicurezza che spediscono il Vanguard oltre l' orbita terrestre, attualmente dunque il gruppo paramilitare non può essere contattato.
Spazio: Gli scompensi atmosferici creati da Graviton fanno sentire i loro effetti fin qui, in quanto l' integrità strutturale del Vanguard sta per essere compromessa, potranno rimanervi al massimo dieci ore. E finora ogni tentativo di rintracciare Citizen V si è rivelato vano.
Burton Canyon: Abe non ha alcuna intenzione di aiutare Citizen V a contattare il Battalion, oltretutto a suo dire non servirebbe a nulla. Allora Zemo gli punta la sua lama alla gola: o lo aiuta o muore, tanto accadrà comunque se continua a rimanere così passivo di fronte agli eventi in corso. Abe però ribatte che la sua non è tanto paura di morire, quanto di perdere quell' ultima speranza per poter condurre una vita normale. Citizen V allora gli chiede di guardarsi intorno: è davvero questa la sua idea di una vita normale? Jenkins rimane in silenzio per qualche secondo, poi chiede a Citizen V di fornirgli i codici per chiamare il Vanguard, potranno contattarlo tramite una rete satellitare usando il sistema informatico della polizia della città.
Così, poco dopo, Abe contatta il sergente Paul Widdows e gli rivela tutto: chi sia in realtà, come mai il suo aspetto sia cambiato e così via. Ora sta tentando di impedire ad uno psicopatico di distruggere il pianeta e per questo serve anche l' aiuto del sergente: vuole fornirlo? Widdows inizialmente si domanda se debba fidarsi di un noto criminale, poi pensa che in queste ultime settimane ha avuto modo di conoscere, ed apprezzare, quest' uomo: è un ottimo lavoratore, nonché un buon amico. Dunque chiede cosa debba fare.
Vanguard: Roger Aubrey riceve un messaggio da Citizen V: il segnale è disturbato, ma l' eroe in maschera gli chiede di usare le coordinate che sta ricevendo per attivare i Protocolli M-3 e SB-2. Aubrey allora ordina subito di eseguire tale richiesta.
Base Damocle: Kang il Conquistatore osserva quanto sta accadendo: un audace azzardo, quantomeno. Darà a questo folle il suo momento di gloria, poi sarà il suo turno, poichè il caos che da questo evento si genererà non potrà che andare a suo vantaggio.
Palazzo dei Vendicatori: Jarvis chiede a Dallas Riordan se si senta bene. La donna si è sollevata in aria, un' aura ionica attorno a lei, la sua voce diversa. Una voce maschile!
West Virginia: Dalle macerie del furgone blindato viene ad un tratto sradicata una portiera e, dalla breccia generatasi, escono Clint Barton e gli altri detenuti al suo seguito. Improvvisamente l' Uomo Pianta si inginocchia a terra, urlando di disperazione: il mondo sta piangendo, qualcuno o qualcosa sta devastando l' ambiente. Intanto Occhio di Falco si rivolge a Headlok, il cui atteggiamento riflessivo che ha mostrato durante il viaggio lo ha insospettito, non essendo da lui. Ed il motivo è semplice: c'è Mentallo ora a controllarlo! Aveva detto che Clint lo avrebbe aiutato ad uscire di prigione, ma non aveva mai specificato con quale corpo. Occhio di Falco si limita ad annuire, poi propone di rimanere uniti e di allontanarsi dal furgone. Natrice, però, non intende starlo a sentire e fugge via: troppo tardi giunge l' avvertimento di Clint. Ai polsi dei detenuti, infatti, vi sono delle manette di sicurezza che, ogni volta che uno del gruppo si allontana troppo, attivano una potente scarica elettrica. Così puntualmente accade e tutti svengono nuovamente.
Monte Charteris, o almeno ciò che ne rimane: Un grande vortice gravitazionale si para davanti ad Abe Jenkins, Melissa Gold e Citizen V, mentre quest' ultimo, grazie al suo visore, vede aldilà di esso anche Moonstone e Fixer. Improvvisamente giungono sul posto Radek ed altri agenti SHIELD che erano di istanza alla base dei Redeemers prima che Humus Sapien la distruggesse parzialmente (nr. 55). Radek fa notare che Abe e Melissa non dovrebbero essere qui, stanno violando i termini della loro grazia: Jenkins, però, ribatte che potrebbero anche essere due civili che stanno andando a passeggiare nei boschi. Radek sbuffa, poi li lascia passare. Ora bisogna solo distrarre Graviton, perchè non noti il 'regalo' da parte del V Battalion che sta per giungere dal cielo: e Citizen V sa a chi rivolgersi.
Contatta perciò Fixer e gli chiede di creare un diversivo. Ebersol vuole però una buona ragione per fare ciò. Zemo gliela fornisce: può aiutarlo a disattivare i codici governativi che lo legano al suo tech-pach, può donargli la libertà. Solo allora Fixer accetta: da un suo guanto fuoriescono due fili praticamente invisibili che attorniano le caviglie di M'Reel e gli procurano una forte scossa elettrica. Graviton distoglie il suo sguardo dal cielo per andare ad assistere l' essere extradimensionale e così...
... La sonda lanciata dal Battalion giunge a destinazione: lì dentro vi sono le nuove armature per Abe e Melissa. Ed in quello stesso momento una voce familiare richiama la loro attenzione.
Karla Sofen si reca da Fixer: è pazzo, vuole forse farli uccidere? Perché ha fatto del male a M'Reel? Ebersol ribatte che quell' essere nasconde qualcosa: il suo bio-segnale è infatti collegato a quello di Graviton, più Frank Hall usa i suoi poteri, più M'Reel incanala tali energie, per dove non si sa. Così, quando Citizen V ha richiesto il suo aiuto ne ha approfittato per...
Karla è sempre più preda dell' ira: Citizen V sta tentando di fermare Graviton? Lei ha passato settimane con quell' uomo, il suo lavoro non deve andare rovinato. Alza il suo pugno e... in quello stesso momento qualcuno urla nell' orecchio di Fixer:"Ora!". Lui non perde tempo: quegli stessi fili che avevano colpito M'Reel ora procurano una scossa elettrica a Moonstone. Ebersol odia giocare a fare l' eroe, lo odia, ma dannazione se ora non si sente bene!
Hall osserva la scena, si distrae e così non vede un lampo di energia ionica che gli passa accanto e gli tira un violento pugno al volto. Non fa nemmeno in tempo a capire cosa sia accaduto che due missili lo colpiscono in pieno, direzionandolo verso una mazza da baseball sonica, che a sua volta lo ridireziona verso Citizen V, il quale trafigge il criminale al petto con la sua spada.
"Non essere sorpreso dalla rapidità dell' attacco, Graviton" dice Zemo "Dopo tutto 'La Giustizia Come il Fulmine' è il grido di battaglia dei... THUNDERBOLTS!".

THUNDERBOLTS 58 (01/2002):


L' APOTEOSI DEL MALE (DEGREES OF EVIL)
Fabian Nicieza (storia)-Patrick Zircher (matite)-Al Vey/Greg Adams/Rich Perrotta (chine)-HI-FI Design (colori)-Tom Brevoort (supervisione)

Helmut Zemo, ancora una volta nei panni di Citizen V; Paul Norbert Ebersol, tornato suo malgrado ad essere Fixer; Abner Jenkins, nella sua nuova armatura di Mach-3; Melissa Gold, in possesso di una nuova corazza che amplifica ulteriormente i suoi poteri sonici di Songbird; Erik Josten, la sua aura ionica attualmente ospite del corpo di Dallas Riordan; Karla Sofen, la cara vecchia Moonstone di un tempo. Sono cambiati, hanno subito mutazioni e sconvolgimenti nelle loro vite, ma per sconfiggere Graviton si sono finalmente ritrovati i Thunderbolts originali.
Una raffica continua di proiettili viene sparata da Mach-3 contro Frank Hall, con velocità, con furia guerriera. I poteri del criminale impediscono che gran parte dei proiettili penetrino troppo in profondità nella sua carne, ma deve poi concentrarsi al massimo per arrestare la continua emorragia di sangue che fuoriesce dalle sue ferite. Purtroppo per lui, i Thunderbolts non intendono dargli il tempo di fare ciò: Songbird lo centra in pieno con un colpo sonico, poi Atlas gli tira un altro pugno, talmente forte e violento che gli frantuma alcune costole, gli perfora i polmoni e gli fa sputare sangue in continuazione. Infine gli si avvicina Citizen V tramite la sua V-Wing, che lo ferisce ancora con la sua spada. Ed allora un dubbio sorge nella mente di Hall: sarà sconfitto nuovamente? Come può accadere? Il suo piano era così elegante nella sua semplicità, eppure... non ha considerato variabili impossibili da considerare.
M'Reel invoca l' aiuto di Moonstone, ma lei dice che Frank deve cavarsela da solo per... fortificare il suo ego. Fixer, intanto, continua a notare attorno all' essere quella strana aura energetica, incanalata per chissà dove. Onestamente Ebersol non vuole aspettare la risposta e così, con una potente raffica, colpisce alla testa M'Reel, uccidendolo. Karla gli chiede irata cosa diavolo stia facendo e lui:"Penso di stare salvando il pianeta. Tu cosa hai intenzione di fare?". Una domanda a cui la donna non sa ancora dare una risposta.
I Thunderbolts provano ancora a colpire Graviton, ora appostato su una roccia,  ma costui ha eretto attorno a sé un campo gravimetrico che lo protegge. Tuttavia Fixer si avvicina e, penetrando con un suo cavo da sotto la roccia, dove il campo non c'è, procura al criminale una potente scossa elettrica: migliaia di volts percorrono il suo corpo, portandolo vicino alla morte, finchè ad un tratto l' elettricità emessa da Fixer e raccolta da Hall genera un arco elettrico, che improvvisamente inizia a comprimersi, ad assumere coesione, una forma familiare. Citizen V, comunque, decide di non indugiare e punta una pistola alla tempia di Graviton, pronto a sparare. Ma una voce gli intima di non farlo: Jolt! In questo suo nuovo stato energetico evidentemente Hall non era riuscito ad ucciderla, ma solo a disperdere la sua essenza, che solo adesso è riuscita a ricomporsi. Hallie ha lanciato quell' avvertimento per un' ottima ragione: se Graviton viene ucciso ora, le città che ha sollevato in aria crolleranno al suolo e milioni di persone moriranno. Citizen V, però, ribatte che non vi sono altre possibilità, è un sacrificio che deve essere compiuto, nessuno può convincere Graviton del contrario. Ma Jolt non è d' accordo, una persona che può fare questo c'è: ed il suo sguardo incontra quello di Moonstone, su cui subito dopo tutti gli altri puntano gli occhi. Ma prima che lei possa rispondere, Graviton si riprende ed allontana da sé Zemo e gli altri Thunderbolts. Intanto, Fixer nota che l' energia incanalata da M'Reel sta iniziando a tramutarsi in una sorta di tunnel gravitazionale. Ma per dove?
West Virginia: Occhio di Falco e gli altri criminali riprendono i sensi, dopo la tremenda scossa ricevuta: la loro prima preoccupazione sarà come trovare un modo per liberarsi delle loro manette di sicurezza, poichè altrimenti non possono allontanarsi l' uno dall' altro per più di dieci metri circa, senza contare che la scossa si attiva ugualmente se i criminali tentano di usare i loro poteri o capacità fisiche. Dunque si allontanano dal furgone blindato, per andare in cerca di vestiti puliti. Durante il tragitto Mentallo riferisce loro che sono insieme anche per un altro obiettivo: ritrovare l' arma più potente presente sul pianeta, un tempo in possesso del defunto Justin Hammer. Nel sentire ciò, Clint Barton non può far a meno di ricordare la visita in carcere di Dum Dum Dugan (nr. 52) e... quanto l' agente SHIELD gli disse in quell' occasione.
Monte Charteris: Graviton, pesanti lividi lungo tutto il suo corpo, con così tanti danni interni che nemmeno i suoi poteri possono fare molto, riapre gli occhi ritrovandosi davanti al volto di Karla Sofen. Le chiede cosa dovrebbe fare ora e la psichiatra risponde che deve abbassare le città, lo sforzo per tenerle sollevate è ormai diventato insostenibile. È giunto il tempo di ritirarsi, di meditare, ha confidato troppo nella sua autoconsiderazione. Frank Hall è pronto ad accettare la proposta quando improvvisamente l' aura attorno a M'Reel inizia a crescere sempre più, a solidificarsi, la forza di attrazione è tale che la spada di Citizen V viene risucchiata all' interno del vortice. Moonstone chiede cosa stia accadendo, ma nemmeno Graviton riesce a fornirle una risposta: sa solo che la razza di M'Reel viveva all' interno di una anomalia spaziale, però non gli avrebbe mai fatto del male, era un suo amico. Il vortice poi diventa un portale spaziale, anzi, dimensionale, ormai si è ben capito per dove: per il mondo d' origine di M'Reel. E da esso escono decine di suoi simili, armati fino ai denti.
Poco al di fuori dell' orbita terrestre: Il V Battalion sta disperatamente tentando di ristabilire un contatto col loro agente operativo, Citizen V, ma gli enormi scompensi gravimetrici gliel' hanno finora impedito. Tuttavia devono riuscirci, devono provare a teleportare John fuori di lì.
Monte Charteris: La razza di M'Reel è quella degli P'Tah, sono stati proprio loro a salvare Graviton in ogni occasione in cui lui finiva risucchiato all' interno di un buco nero ed ora se ne è capito il motivo: quel buco nero era per loro una prigione ed il loro intento era di uscirne per conquistare la Terra servendosi proprio di Hall come portale. Aspettavano solo il momento giusto, che è appena arrivato. E solo i Thunderbolts si frappongono tra loro e la fine del pianeta, mentre Graviton non riesce a capacitarsi del fatto che M'Reel abbia tradito la sua amicizia e Karla comprende finalmente che l' essere ha fatto a lei quello che solitamente lei fa agli altri: l' ha usata, per dare a Frank fiducia e fargli usare al massimo i suoi poteri cosicché si aprisse il portale dimensionale.
Graviton, coi suoi poteri, allontana gli P'Tah, ma Moonstone lo blocca: più potere usa, più forti loro diventano, la vera misura della sua forza in questa occasione non andrà dimostrata nel fatto che intende dominare il mondo, quanto nel fatto che non intende farlo. Hall osserva la donna: voleva che l' amasse, ma la temeva anche e deve confessarle una cosa. Quando gli consigliò di pensare anche alle piccole cose, pose fine alla vita di una donna conficcandogli un sasso nella testa (nr. 54). Non è stato un obiettivo casuale, ma specifico, scelto appositamente per intimidirla. Quella donna era Deanna Stockbridge. Karla allora ripensa a quella ricca ragazza nella cui casa ha vissuto per qualche tempo (V. Capitan America & Thor 74/75), la prima di una lunga serie di marionette che lei potesse manipolare a suo piacimento. Solo un giocattolo... oppure no? Karla stringe forte il suo pugno, poi si placa: Deanna non significava niente per lei, a suo dire. Graviton ha paura di lei? Fa bene, deve averne. Tutto l' aiuto che gli ha prestato in questi ultimi tempi era solo per dimostrare a sé stessa che era ancora capace di rivoltare la personalità di una persona come un guanto. Non sono stati i Thunderbolts a sconfiggere Graviton, è stato lui a sconfiggere sé stesso: non si sarebbero potuti avvicinare nemmeno di un miglio se lui non l' avesse concesso loro. Hall non replica, sa che Karla ha ragione, dunque abbassa le città, ripara tutti i danni da lui provocati alla crosta terrestre e fa calare a terra i supereroi. Lo sforzo lo indebolisce, ma la riduzione dell' uso dei suoi poteri fa sì anche che il portale cominci a chiudersi.
Ma non è ancora finita: un P'Tah gli lancia infatti contro una raffica energetica, che lo centra in pieno petto. Col risultato che Hall inizia a spargere attorno a sé energia gravimetrica da lui non controllabile, evento che potrebbe causare l' implosione del portale dimensionale e la caduta dell' intero pianeta Terra in un buco nero. È necessario creare subito un vuoto attorno all' area, perchè quest' energia si prosciughi in uno spazio delimitato, insomma, sacrificare una parte per salvare l' intero. Una bolla sonica può ingabbiare l' energia di Graviton ed una sola persona può crearla, tuttavia l' area deve essere chiusa anche dall' interno. Dunque Songbird dovrà rimanere all' esterno del campo per mantenere l' integrità del vuoto, mentre tutti gli altri Thunderbolts dovranno restare all' interno. Melissa si rivolge ad Abe, che dopo averla baciata la esorta ad andare e compiere il suo dovere. Lei lo fa, creando una enorme sfera sonica, e pensando allo stesso tempo che tutto ciò non è giusto: il brivido di volare ancora, di riutilizzare i suoi poteri... solo per vedere i suoi amici e l' uomo della sua vita morire mentre salvano un mondo che li teme e li odia e che forse non li reputerà mai degli eroi. Li osserva all' interno della sfera, impegnati con tutte le loro forze ad impedire che i P'Tah fuggano, mentre l' energia di Graviton si dissipa arrivando sempre più vicina all' implosione.
Fixer collega una rete elettromagnetica a Frank Hall: se lui riesce a salvarsi potranno farlo anche loro. Intanto, Aubrey ordina di preparare il teletrasporto: se vogliono salvare Citizen V devono farlo ora. Il corpo di Graviton inizia a risplendere di una luce accecante, proprio mentre Aubrey ordina di attivare il teletrasporto. Citizen V allora scompare alla vista, mentre invano Fixer prova a fermarlo, riesce a malapena a sfiorarlo.
"Karla" dice Graviton allo stremo delle forze "Meritavi meglio di me, voi tutti meritavate meglio di questo".
"Immagino sia il prezzo da pagare" risponde Moonstone "Per essere un eroe".
E poi... finisce, abbastanza sorprendentemente con una deflagrazione quasi silenziosa. Tutto ciò che era all' interno della bolla sonica, gli alberi, le rocce, gli P'Tah, i Thunderbolts e Graviton, tutto scompare. Mentre cade al suolo, Melissa Gold si chiede: dove è andato a finire il rumore? Ottiene subito la risposta: una aura di colore viola, quella stessa aura che connotava l' essere noto come Scream, inizia a radunarsi in un unico punto, formando alla fine una faccia familiare. Ed è così che Songbird scopre che Scream è in realtà Angar l' Urlatore! Ma non può affermare la sua sorpresa in quanto si rende subito conto che intorno a lei ora vi è solo il silenzio.

THUNDERBOLTS 59 (02/2002):


UN GRIDO SILENTE (SILENT SCREAM!)
Fabian Nicieza (storia)-Mark Bagley (matite)-Al Vey (chine)-HI-FI Design (colori)-Tom Brevoort (supervisione)

N.d.R.: Questa storia è stata inserita nell' iniziativa 'Nuff Said ed era dunque priva di dialoghi.

Angar, il corpo composto esclusivamente di suono solido, assorbe ogni rumore presente in città, sottrae persino la voce agli abitanti di Burton Canyon, finchè alla fine vi è solo il silenzio. E lui è divenuto alto più di venti metri. Songbird è lì davanti a lui e prova a colpirlo con delle raffiche soniche, ma ottiene il solo risultato di rendere il suo ex partner più forte. Melissa tenta allora di creare uno scudo di suono solido che impedisca ad Angar di assorbire altro potere, tuttavia costui lo distrugge. Songbird allora batte in ritirata, ma l' Urlatore la colpisce alla schiena con una raffica danneggiando la sua corazza e facendola precipitare in un torrente poco distante da lì: per un po' la donna, esausta, si lascia trasportare dalla corrente, poi riemerge faticosamente a riva, il volto provato dalle ultime, sanguinarie battaglie sostenute. Nella sua mente ripercorre gli ultimi tragici avvenimenti, in particolar modo la lotta con Graviton e la razza extradimensionale dei P'Tah, al termine della quale il suo ex partner Angar, che per tutto questo tempo si era finto il Redeemer di nome Scream, era riapparso. Alza poi gli occhi al cielo, vedendo aerei dello SHIELD dirigersi verso Angar e colpirlo con numerose raffiche che non riescono nemmeno a scalfirlo: Melissa vorrebbe unirsi a loro, ma una rapida occhiata alla sua corazza, ormai irrimediabilmente compromessa, la fa desistere da questo intento.
Inizia ad incamminarsi allora verso la città semidistrutta, la sua mente preda di numerosi ricordi: la sua ultima rapina insieme a David Angar, lui che viene ferito e muore tra le sue braccia, lei che viene reclutata da Zemo e Fixer. Ma la storia dell' Urlatore non finì qui: Fixer lo prelevò e sezionò la sua laringe, inserendola poi in un macchinario speciale che ne sfruttava le capacità mutanti ad essa connesse, creando nella fattispecie onde rosa di energia, onde che dopo vari tentativi si coagularono per assumere una forma vagamente umanoide. Qualche tempo dopo, in seguito all' apparente uccisione di Zemo da parte del Flagello, i tecnici della Commissione per le Attività Superumane penetrarono nel castello del criminale e, tra i numerosi oggetti da loro trafugati, vi fu anche la capsula contenente l' essenza di Angar. Un' essenza che aveva consistenza sempre più umanoide e che, poco tempo dopo, entrò a far parte dei Redeemers. Il resto è storia.
Il fiume dei ricordi di Songbird viene interrotto dall' arrivo di soldati SHIELD, che puntano numerose armi contro di lei. La donna non oppone alcuna resistenza e si fa trasportare in un container dove vi è anche Radek. Sui monitor la battaglia tra Angar e gli aerei SHIELD continua, finchè ad un certo punto un' onda sonora non entra nella corazza di Melissa, che riesce a pronunciare una mezza parola. Si volta dunque verso Radek, indicando lo schermo e facendo capire che può occuparsi lei di Angar. L' uomo appare stupito di ciò, poi prende una lavagnetta e vi scrive sopra:"Come?". Melissa prende a sua volta la lavagnetta e vi disegna la sua corazza sonica: l' idea è quella non di lanciare raffiche sonore contro Angar, bensì di assorbire la sua essenza dentro la corazza che deve essere subito distrutta. E poi... ciao ciao, Urlatore. Radek fa allora esaminare la corazza e gli impianti bionici di Melissa ad alcuni tecnici, che vi apportano alcune migliorie.
Poco tempo dopo, dunque, in volo su un mezzo speciale, Songbird si dirige verso Angar e, con un urlo potentissimo, inizia ad assorbire la sua essenza sonica dentro la sua corazza: l' essere si scompone sempre più, anche se lo sforzo da parte dell' eroina è massacrante, tanto che alla fine perde il controllo del mezzo, che esplode subito dopo, e precipita al suolo, per fortuna senza ricavarne alcun danno. Ma ormai il più è fatto: Angar, infatti, non c'è più, di nuovo i suoni sono presenti nell' atmosfera ed in cielo vi è quest' ultimo messaggio da parte sua:"Grazie". Songbird poi si toglie la sua corazza, ormai peraltro irrimediabilmente danneggiata, e la schiaccia con la sua scarpa, mandandola in mille pezzi.
Un altro luogo: Dei passi si avvicinano lentamente e con fierezza a Jolt, Moonstone, Mach-3, Dallas Riordan e Fixer, a quanto pare sopravvissuti in qualche modo alla deflagrazione finale della battaglia coi P'Tah. Norbert Ebersol è il primo a riprendere conoscenza e, quando apre gli occhi, vede una pistola puntata contro il suo volto. E davanti a lui vi sono... le persone che potete vedere qui sotto.

THUNDERBOLTS 60 (03/2002):


UN AUDACE NUOVO MONDO? (BRAVE NEW WORLD?)
Fabian Nicieza (storia)-Patrick Zircher (matite)-Al Vey (chine)-HI-FI Design (colori)-Tom Brevoort (supervisione)

Il Barone Heinrich Zemo chiede con tono deciso a Fixer se lui e le persone a lui vicine stiano interferendo nella missione del suo gruppo, i Thunderbolts! Ebersol indugia, perde tempo e così permette ai suoi compagni di riprendersi e di circondare l' insolito gruppo in cui si sono imbattuti. Zemo non rimane affatto impressionato da ciò: è convinto che queste persone stiano cercando di reclamare per gli Stati Uniti le raffinerie abbandonate dell' Unione Sovietica, ma ormai solo la Germania è capace di far ciò per poter debellare i mali del mondo. Non permetterà che gli venga sottratto il Prototipo dell' Iniettore di carburante e venga gettato discredito sul Partito Mondiale. Karla tenta una sortita e ribatte che non è loro intenzione fare ciò, anche perchè il dubbio serpeggia già all' interno del Partito: ma Zemo non casca nei suoi trucchi psicologici, sa che il Partito è incrollabile per via del suo desiderio di forgiare una coalizione internazionale. E ciò salverà il mondo, anche per merito loro, i Thunderbolts: Phantom Eagle, potenziato da una misteriosa gemma aliena; il mutante noto come Solarr; il braccio destro di Zemo, Iron Cross; Chain Lightning, l' eroina della Francia; ed infine l' ingegnere americana nota come Makeshift. Peccato che le loro imprese raramente superino i confini della patria tedesca, del resto le comunicazioni ultimamente sono state seriamente compromesse. Moonstone ribatte che non c'è alcun motivo che loro si combattano, sono venuti qui solo per accertarsi che i Thunderbolts stessero facendo bene il loro lavoro ed è ovvio che è così. Il loro onorario per questa missione non vale certamente il rischio di farsi un nemico potente come lui. Zemo, appagato ed inorgoglito, permette dunque a Karla e agli altri di andarsene, cosa che loro fanno prontamente.
Ed allora Moonstone pone la domanda che tutti si stanno facendo da tempo: dove sono finiti? Secondo Jolt, quando Graviton ha fatto collassare il vuoto gravitazionale, è molto probabile che siano stati spediti in una linea temporale alternativa, con alcuni elementi in comune col loro universo di provenienza. Ora sono nella Russia di questo pianeta e in lontananza Mach-3 intravede una piccola cittadina. Occorre subito atterrare, per capire dove esattamente siano capitati. E tentare di trovare delle risposte alle loro domande.
Symkaria, la vera Terra: Più precisamente nel quartier generale del V Battalion, dove un tecnico riferisce che la personalità corruttrice di Helmut Zemo, la quale guidava le azioni di John Watkins fin dal suo risveglio dal coma, è finalmente scomparsa del tutto per via di quel brusco teletrasporto durante la crisi messa in atto da Graviton. Questo dunque significa che Citizen V, il vero Citizev V, può tornare finalmente in azione: Roger Aubrey gli propone allora di catturare un uomo morto (questa trama continua sulla mini Citizen V & The V Battalion: The Everlasting).
Pittsburgh: Mentre Occhio di Falco e Natrice effettuano alcuni acquisti in un emporio, l' Uomo Pianta è riuscito ad aggirare il blocco delle manette che gli impediva di usare i suoi poteri: li utilizza infatti ora solo ad un minimo livello che non viene rilevato dagli strumenti di sicurezza e presto spera di essere in grado di creare muffe e spore in grado di mandarle in cortocircuito. Poi i quattro salgono su un furgone, per andare ad ispezionare le industrie di Justin Hammer presenti in questa zona: durante il tragitto, però, un Guardiano della Volta li intercetta ed intima loro di fermarsi. È quello che più temeva Clint Barton: deve sfuggirgli senza fargli del male, del resto sta solamente facendo il suo lavoro. Ma come? Samuel Smithers afferma di poter far sì che il Guardiano non sia più un problema, solo che potrebbe rimanere ferito ed anche in modo grave.
Da qualche parte: La città in cui i Thunderbolts si sono fermati è in pieno caos: rivolte e sommosse sono all' ordine del giorno e la distruzione regna tutt' intorno. È quello che capita quando è la povertà a dominare, ma finchè Ebersol non riuscirà a far funzionare il suo traduttore interno gli eroi faranno meglio a tenere un profilo basso, anche se per alcuni di loro è molto difficile rimanere immobili di fronte a quanto stanno vedendo, soprattutto per Hallie Takahama, le cui orecchie non ascoltano altro che i pianti dei bambini affamati. Poi una rissa per un pezzo di pane scoppia davanti a lei, mentre un uomo sta per essere selvaggiamente bastonato ed allora la ragazza non riesce più a contenersi: attiva i suoi poteri energetici, bloccando il pestaggio sul nascere e suscitando lo stupore dei presenti, che la scambiano per una componente degli Young Allies. Ed allora Jolt capisce tutto: sono sulla Controterra (o Rinasciverso che dir si voglia), il mondo creato da Franklin Richards per salvare gli eroi dalla furia di Onslaught. Loro poi sono ritornati alla loro dimensione d' origine, ma la Controterra ha continuato ad esistere ed ha dovuto affrontare disastri naturali, tempeste cosmiche, i Celestiali... Finché non è giunto il loro salvatore: il Dottor Destino! Ora però anche lui se ne è andato definitivamente da qui (nella mini Doom: The Emperor Returns, inedita) ed il caos regna sovrano, con solo un manipolo di sparuti giustizieri a contrastarlo. Questo mondo ha bisogno di eroi dopo la scomparsa di tutti i precedenti difensori della giustizia, così come ne aveva bisogno la Terra dopo la devastazione causata da Onslaught. Ma Abe non è d' accordo: quella parte della sua vita è terminata, ora vuole solo tornare a casa.
E forse Fixer ha scoperto un modo: ha intercettato un segnale televisivo di una rete tedesca, secondo il quale la Germania lancerà un satellite entro la fine di questa settimana, è il primo lancio di un razzo da quasi due anni su questo mondo. Loro dovranno salirci sopra ed aspettare che la vera Terra si piazzi nella giusta orbita perchè possano finalmente ritornare sul loro pianeta. Abe ha tutta l' intenzione di salire a bordo di quel razzo, anche da solo se necessario, perciò si incammina. Karla lo segue subito a ruota e così pochi secondi dopo fanno anche Dallas Riordan e Jolt. Fixer sta per seguire il gruppo quando una voce e dei cavi fuoriescono dal suo tech-pach: non salirà mai su quel razzo finchè non avrà procurato un nuovo corpo per il suo inaspettato ospite, un suo vecchio e caro amico, Helmut Zemo!

CONTINUA...

Prossimamente: Una difficile decisione per i Thunderbolts. E le cose si complicano per Occhio di Falco

A cura di Fabio Volino